Una Storia di Successo
Nel 1988, anno in cui fu lanciato il libro “O Alquimista”, Monica Antunes, amica e agente letteraria dello scrittore Paulo Coelho, partecipava ad un gruppo teatrale amatore di Rio de Janeiro, chiamato “Alquimistas do Ágape”. Il direttore del gruppo, Raul de Orofino, dopo aver letto i libri di Coelho ne raccomandó entusiasticamente la lettura al gruppo di attori.In quel periodo in Brasile erano stati pubblicati solo “O diario de um mago” e “O alquimista”.
Monica, allora diciannovenne, seguendo la raccomandazione di Raul, lesse “O diario de um mago”. La lettura provocó grande emozione e un forte impatto, tanto da farle dichiarare che quello era il libro piú significativo che avesse mai letto. Fu spinta a una profonda riflessione sulla propria maniera di affrontare la vita, in un momento decisivo per la scelta della professione da seguire.
Fu cosí affascinata dall´opera dello scrittore da raccomandare il libro a chiunque incontrava o da leggere alcuni brani ai suoi compagni dell´Universitá dello Stato di Rio de Janeiro, dove studiava Ingegneria chimica.
Um bel giorno, próprio lo stesso in cui aveva terminato di leggere “O diário de um mago” ebbe l´immenso piacere di conoscere l´autore del libro che avrebbe completamente cambiato la sua vita.Paulo Coelho ed alcuni amici assistettero ad una rappresentazione del gruppo teatrale “Alquimistas de Ágape”.
Lo scrittore, attratto dal nome del gruppo in cui vedeva tanta affinitá con i suoi libri, incuriosito, volle conoscere il lavoro degli attori e saperne di piú su quel gruppo cosi speciale.
Uno dei componenti del gruppo, vedendo Coelho fra gli spettatori disse a Mônica:”A forza di parlare del libro, guarda un po´chi é venuto a vederci”. Era l´autore del suo libro preferito, in carne ed ossa.Vedendo che era accompagnato, Mônica esitó ad avvicinarsi.Rimase ad osservarlo da lontano, guardandolo con curiositá e perplessitá, immaginando come fosse quell´uomo che aveva scritto um´opera cosi affascinante. Paulo Coelho, da buon osservatore si accorse che Mônica non gli toglieva gli occhi di dosso. Al termine della rappresentazione Paulo si rivolse a lei chiedendo se lo stesse guardando e lei rispose di si.
Entusiasmata, Mônica riveló che aveva appena terminato di leggere “O diario de um mago” e che aveva amato il libro, che non lo toglieva dalla borsa e che lo raccomandava a tutti quelli che incontrava. Paulo fu felice ed emozionato con il racconto di quella ragazza che un giorno sarebbe stata tanto importante nella sua vita professionale.
A partire da quel giorno inizió una grande amicizia fra i due.
In quel período era terminato il contratto dell´Editrice Eco con Paulo Coelho eil contratto non venne rinnovato perché ”O Alquimista” non aveva raggiunto le vendite programmate dalla casa editrice.Monica aveva fissato um appuntamento con Paulo in centro cittá per farsi autografare i libri e Paulo la invitó ad accompagnarlo prima allá Eco e poi alla casa editrice Rocco. Il direttore di questa, Paulo Rocco, accettó l´idea di fare una seconda edizione de “O Alquimista” co il suo marchio.
Paulo allora inizió ad organizzare una serie di conferenze a Rio e a San Paolo e Mônica lo aiutava nella divulgazione.
Nel 1989 Monica ed il suo fidanzato Carlos Eduardo Rangel decisero di fare un viaggio in Europa senza una meta precisa, un´avventura temporária, con l´idea di scoprire nuovi orizzonti. Entrambi non erano soddisfatti delle proprie scelte professionali, lei studiava ingegneria chimica e non si vedeva a lavorare su di una piattaforma di petrolio. E Carlos Eduardo, appena lauratosi in farmacia, lavorava in una azienda multinazionale, ma non era contento.Monica aveva fatto una scommessa con il suo fidanzato:se fosse andata bene all´esame che doveva sostenere all´Universitá, avrebbero viaggiato insieme.
Lei se la cavó benissimo ed era pronta a partire.Lui presentó le dimissioni dal lavoro dove stava per assumere un importante incarico e al quale aveva deciso di rinunciare per rincorrere i suoi sogni, ma essendo un ottimo funzionario la sua ditta gli offrí di far un´ esperienza di lavoro a Barcellona, e fu cosí che decisero di partire per la Spagna.
Mônica telefonó allo scrittore comunicandogli la sua decisione.Paulo Coelho non solo approvó l´idea ma incoraggió con entusiasmo il trasferimento dei due in Spagna. Diede loro consigli riguardo all´acquisto dei biglietti e forní indirizzi e contatti utili di suoi amici a Madrid, in caso di necessitá. E gli fece una proposta:Mônica, una volta a Madrid, avrebbe dovuto incaricarsi di vendere i suoi libri, visto anche che lê sue storie avevano come scenario la terra spagnola e che questo rappresentava un aspetto favorevole al successo.
Lei accettó la sfida.La prima tappa fu Madrid.Arrivata nella capitale spagnola nel maggio dell´89 e disponendo di qualche giorno libero ne approfittó per conoscere la cittá e visitare per la prima volta la fiera internazionale del libro, prima di proseguire il suo viaggio alla volta di Barcellona, destinazione finale. Qui Mônica e Carlos Eduardo percorsero in lungo e in largo l´esposizione, visitando tutti gli stands e raccogliendo i cataloghi delle case editrici. Di ritorno all´hotel selezionavano quelle che avrebbero potuto rappresentare meglio i libri del mago in Spagna.
Attraverso un´amica di Paulo Coelho, la casa editrice Obelisco decise di pubblicare ”O Alquimista” nel 1990 che fu cosí il primo libro dello scrittore ad essere lanciato in Spagna.
Inizió cosí il cammino verso il successo di Mônica che lavorava con impegno alla divulgazione del libro su giornali, riviste, in televisione e in librerie, andando di porta in porta, con i libri sotto braccio, pronunciando frasi fatte e imparate a memoria perché ancora non dominava la lingua locale. Faceva cosí la promozione del libro, sostenuta finanziariamente dallo scrittore con un “rimborso spese” di 400 dollari.
Nello stesso periodo in Brasile, nel 1990, Paulo Coelho lanciava il libro “Brida”. Fu allora che i midia cominciarono a parlare dello scrittore e le vendite ottennero un significativo aumento.
Paulo ebbe un sogno del santo cattolico San Giorgio e, a partire da quel momento, tutto quel che avrebbe fatto sarebbe stato nel nome del santo.
Nel 1991 nacque il progetto di Mônica e Carlos Eduardo, di aprire un agenzia letteraria che, per suggerimento di Paulo, si sarebbe chiamata Sant Jordi, in portoghese appunto SanGiorgio. Ma mancava ancora il capitale sufficiente a iniziare l´attivitá.
Nel 1993 il traduttore Allan Clark presentó alla casa editrice Harper Collins il libro di Paulo Coelho. Ne furono pubblicate 50 mila copie e “O Alquimista” si trasformó in un grande successo, il maggior fenómeno di vendite di un autore brasiliano negli Statu Uniti. In quel momento Paulo e Monica videro la possibilitá di iniziare a distribuire i libri in tutto il mondo. Monica invió lettere a varie case editrici per cercare di pubblicare “O Alquimista” in altri Paesi e l´accoglienza degli editori di Francia, Norvegia, Italia e Giappone fu positiva.
Alla fine di quell´anno Monica aveva giá venduto in 17 paesi i diritti di” O Alquimista”, che fu ricevuto con grande favore dal mercato internazionale. E di anno in anno la sfida di conquistare nuovi Paesi si ripresentava.
Nel 1994, ricevuta la prima significativa somma dai diritti di pubblicazione dei libri dell´autore, Mônica e Carlos Eduardo Rangel consolidarono la fondazione della tanto desiderata agenzia letteraria Sant Jordi Associados a Barcellona.
In seguito Monica e Carlos Eduardo si separarono ma rimasero grande amici, ognuno seguendo la sua traiettoria personale.A lei rimase l´agenzia e attualmente é una rispettata professionista del mondo letterario. Attraverso il suo lavoro ha avuto la possibilitá di conoscere non solo la Spagna ma il mondo intero, accompagnando lo scrittore nella divulgazione dei suoi libri. Si é sposata di nuovo e ha un bel bambino che si chiama Gabriel.
E tutto questograzie alla tenacia, l´entusiasmo, l´amore per le opere dell´autore, la fiducia nella realizzazione dei suoi sogni, senza mai mettere in dubbio che lo scrittore sarebbe un giorno diventato un autore di fama internazionale. Oggi i libri di Paulo Coelho sono diventati un fenomeno editoriale e sono pubblicati in cinquantasei lingue, in 150 paesi, con enorme successo.Monica e Paulo sono grandi amici e fra loro esiste ancora un patto di fedeltá ed esclusivitá riguardo alle sue opere.
“A Monica Antunes, compagna fin dal primo
momento, che con il suo amore ed
entusiasmo propaga il fuoco nel mondo”
(prima dedica di Paulo a Monica nel libro
”Na margen do Rio Piedra eu sentei e chorei”) |